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BIA e sport


L'analisi della composizione corporea degli atleti viene impiegata per valutare le variazioni dei compartimenti in funzione del training sportivo.

È stato ampiamente dimostrato che l'eccedenza di massa grassa è strettamente correlata alla minor potenza della massa corporea, alla ridotta capacità di accelerazione e al maggior dispendio energetico sotto sforzo; all'opposto, valori troppo bassi di massa grassa possono implicare una ridotta capacità di performance.

In ciascun sport, quindi, la ricerca della composizione ottimale dell'atleta diventa l'obiettivo principale, unitamente al mantenimento dello stato di salute.

Mentre solo pochi sport, quali golf, bowling e tiro al volo, appaiono indipendenti dalla composizione ottimale, la maggior parte impone il raggiungimento di un rapporto ideale tra i compartimenti corporei e il mantenimento del medesimo nelle distinte fasi di allenamento, gara e recupero.

 

L'esercizio di media intensità non altera la misura BIA, quando effettuata a  riposo e a distanza 3-4 ore dalla performance; lo stesso non si può dire per una rilevazione eseguita dopo esercizio di moderata e alta intensità.  In tali condizioni lo sforzo fisico aumenta l'output cardiaco, la perfusione vascolare e, di conseguenza il flusso ematico ai muscoli scheletrici.

L'aumento della temperatura  nei distretti muscolari e la maggiore presenza di fluidi negli stessi producono, di per sé, la riduzione dei valori impedenziometrici.

Se la rilevazione avvenisse subito dopo la prestazione, la BIA predirrebbe più FFM di quanto sia in realtà. In aggiunta, l'attività intensiva causa vasodilatazione e aumenta la temperatura della cute: altri due fattori che riducono l'impedenza corporea.

 

Jogging o cicloergometro a moderata intensità per 90-120 minuti producono Z ridotti di 50-70 ohm, che possono comportare una sovrastima della FFM pari a 12kg.

 

Il suggerimento è di effettuare la misura parecchie ore dopo l'attività intensiva e, comunque, su un soggetto che ha recuperato la condizione basale. Di converso, se la rilevazione avvenisse a distanza senza consentire adeguato steady-state e omeostasi, cioè su un atleta non in stato di riposo, non reidratato e ancora in fase di recupero, si acquisirebbero valori elevati di impedenza tali da farlo apparire ingrassato!

Si deve considerare, inoltre, che ciascuna disciplina sportiva porta a modificare la ripartizione loco regionale dei muscoli scheletrici e del tessuto adiposo.

I giocatori di hockey, ad esempio, hanno braccia più voluminose rispetto ai calciatori, ma anche FM, FFM e peso; mentre non v'è differenza nel tronco e nelle gambe. Questo diverso somatotipo incide nell'analisi BIA, dato che le braccia sono ottimi conduttori e da sole producono il 40% dell'impedenza totale del corpo. 

L'impiego della MF-BIA Segmentale, giunge allora opportuna per rendere più accurata l'analisi, come d'altra parte risulta dalla comparazione con la pesata idrostatica.

Sulla base dei numerosi lavori pubblicati, è consigliabile la selezione accurata delle formule impedenziometriche in relazione alla tipologia dello sport, al periodo di training e all'intensità dell'esercizio. Va rimarcato, tuttavia, che la risposta BIA è sempre regolata dalle proprietà elettriche dei tessuti ed è in quest'ambito che si deve operare per conseguire analisi accurate e riproducibili: la rilevazione deve essere sempre eseguita su soggetti a riposo e completamente recuperati nello stato idroelettrolitico.