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Dalla monofrequenza alla multifrequenza

..fino alla tecnologia TOUCH e STAND ALONE


Nella BIA in monofrequenza, la corrente alternata viene erogata alla frequenza di 50kHz e all'intensità pari a 800 microA: intensità questa ritenuta non invasiva e non percepibile dal soggetto in esame. La monofrequenza è tuttora in uso sulla base che la maggior parte delle equazioni predittive dell'acqua corporea totale e della massa magra sono state realizzate con frequenze a 50KHz.

A tale frequenza sono state prodotte equazioni per diverse etnie, per obesi, sovrappesi, normopesi, atleti, per adolescenti, anziani e per soggetti in condizioni patologiche.

  

Negli ultimi anni è stato proposto anche l'uso della cosiddetta BIA vettoriale. In questo caso viene interpretata la misura diretta di R e Xc, basandosi sul modello resistenza e condensatore in serie , cioè sul modello semplificato del corpo umano, e dividendo i due parametri con l'altezza del soggetto in esame. Per via grafica si consegue una valutazione semiquantitativa dell'idratazione tessutale,andando facilmente ad individuare gli stati di sovra- o deidratazione.

Negli anni '90 sono stati realizzati strumenti che applicano correnti a differenti frequenze - BIA in multifrequenza, o MF-BIA – e che hanno permesso di discriminare tra i compartimenti extracellulari e intracellulari.

Infatti, a basse frequenze ( <10kHz) la corrente passa soltanto nei fluidi extracellulari, data l'elevata reattanza propria delle membrane cellulari; mentre a più alte frequenze (> 50khz) diminuisce la reattanza delle membrane cellulari, consentendo di misurare anche una parte crescente del compartimento intracellulare.

La rilevazione MF-BIA, effettuata a 100 KHz, appare più accurata nella stima della TBW rispetto a quella a 50 kHz, quando comparata alla diluizione isotopica con deuterio metastabile (D2O), considerata metodica Gold di riferimento. Sempre con la diluizione (Bromuro, D2O) sono state ricavate equazioni predittive che consentono la stima della ECW a basse frequenze (1-5 kHz) e della TBW a frequenze più alte (> 50kHz).

 

Le prime MF-BIA avevano frequenze oscillanti da 1KHz a più di 1MHz. Oggi, si riscontrano sul mercato MF-BIA che includono 0, 1, 5, 10, 50, 100, 200, 300, 500 kHz;  ma va detto che a frequenze inferiori a 5kHz e superiori a 200 kHz la riproducibilità del dato diminuisce, sia per le interferenze del materiale strumentale, sia per quelle dipendenti dalla reattanza a basse frequenze: interferenza cutanea?

 

Nel range tra 5 e 250 kHz i valori BIA corrispondono pienamente al comportamento sperimentale del corpo; mentre per frequenze superiori ai 250 kHz occorre correggere i valori rilevati di R mediante un modello matematico  - Cole-Cole plot – adottato per riportare i dati nelle curve sinusoidali tipiche della corrente alternata.

Cole-Cole plot è quindi un modello teoretico e ciò dovrebbe far propendere per l'inutilità di strumenti MF-BIA con frequenze superiori ai  250kHZ.


Scansione dell'impedenza del corpo umano a diverse frequenze

Ogni punto della curva corrisponde a un valore di Z, sull'ordinata.

Le frequenze, poste in ascissa, vanno da 5kHz a 250 kHz.

Si osservi il decremento costante di Z sino a 250 Khz; oltre tale frequenza la curva presenta un flesso e, a valori superiori ai 300 kHz, tende a risalire, a dimostrazione che il dato strumentale non esprime più il comportamento bioelettrico del corpo.

 

La letteratura scientifica ha, di fatto, riportato la tecnica nell'alveo sperimentale: l'affidabilità e l'accuratezza della misura e la maggior parte delle migliori equazioni predittive si ottengono solo all'interno di un range di frequenze da 5 kHz a meno di 300kHz.

 

Il comportamento impedenziometrico del corpo umano, nelle sue diverse tipologie somatiche e nelle più disparate condizioni, è sperimentalmente misurabile e riproducibile all'interno del range di frequenze da 5KHz a 250 KHz.